Lungo il nostos, il viaggio del ritorno, contrappuntato da hostess dell’Alitalia elegantissime nella loro divisa Alberta Ferretti e steward che ti minchionano con fantomatiche porchette di Ariccia. Atterri a Delhi ed è l’apocalisse che spinge sul perimetro dell’ aeroporto e scappi per incominciare con la morbidezza di Khajurao, ingentilita da un sole gentile, dalla lentezza indiana elevata alla domenica. E ti meravigli ancora dei cani tutti figli della stessa madre, della luce che bagna d’oro il lago e le oche che hanno lo stesso nome del respiro e di Dio (l’uno si rispecchia nell’ altro), dei tamburini che festeggiano uno sposo timido a cavallo e di colori colati dai fiori sulle sari. E tutto è bellezza.

Categorie: a ruota libera

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.