La stessa che passa tra un artigiano e un artista, mi verrebbe da dire.

Ho sempre considerato me stessa come un’ artigiana della cucina: mi piace cucinare e negli anni, insegnando cucina ayurvedica, ho sviluppato intuizione, rapidità, creatività negli accostamenti, conoscenza delle proprietà degli alimenti e sopratutto cosa fa bene a chi e in che modo.

Sono però un disastro nella presentazione: faccio fatica a far sì che il piatto oltre che essere gradevole al palato lo sia anche agli occhi: tendenzialmente vado all’ essenza del sapore e se è buono mi importa poco del resto. 

So che è una visione parziale e per giunta incorretta: si mangia prima di tutto con gli occhi e tutti i sensi devono essere coinvolti nel godimento del cibo. 

Questo è un mio limite che mi deriva da una natura non perfezionista ma essenziale e spartana. 

Qui in Thailandia ( e non solo qui ovviamente) mi stanno facendo vedere come il rendere tutto beautiful valga sempre la pena.

Sarà un lungo viaggio per me, ma devo cominciare a camminare e superare i miei limiti.

Ecco cosa abbiamo preparato oggi: 

ENTRÉE DI SPRING ROLLS E MAIALE ALLA MENTA FRITTO IN FOGLIE DI BANANO (pregasi notare le decorazioni) 

ZUPPA CHIARA DI TOFU, POLPETTINE DI CARNE e NOODLE DI VETRO ( trasparenti perché fatti di piselli) 

ANATRA AL CURRY ROSSO 

POLLO ALLO ZENZERO 

e poi il Re

DESSERT DI MANGO E RISO AI FIORI DI VIOLA

Meraviglia.

Cant wait for tomorrow dishes, again!


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